L'autunno e l'inverno portano un'ondata di infezioni respiratorie: raffreddori, bronchiti, polmoniti. Distinguere le infezioni che si possono gestire a domicilio da quelle che richiedono ospedalizzazione è una delle competenze più importanti dell'assistenza domiciliare di qualità.
I criteri di gravità della polmonite comunitaria (CAP) si valutano con score validati come il PSI/PORT o il CURB-65: frequenza respiratoria, pressione arteriosa, confusione mentale, BUN, età. Un paziente con CURB-65 basso può essere gestito a domicilio con antibioticoterapia orale; punteggi elevati indicano la necessità di ricovero.
J-Care effettua valutazioni domiciliari di pazienti con sospetta polmonite, esegue la radiografia polmonare domiciliare quando disponibile, effettua tamponi per diagnostica rapida (influenza, COVID, RSV, pneumococco), e instaura antibioticoterapia mirata in accordo con il medico curante per i casi eleggibili alla gestione domiciliare.
La polmonite nell'anziano si presenta spesso in modo atipico: confusione mentale, perdita di appetito, cadute, senza la febbre alta tipica del giovane adulto. Questa presentazione atipica richiede un alto indice di sospetto da parte degli infermieri J-Care che visitano quotidianamente i pazienti anziani fragili, permettendo di identificare la polmonite prima che diventi grave.
📚 Fonti e riferimenti
- SIMIT — Linee guida italiane per la polmonite comunitaria, 2023
- ERS/ESCMID — Guidelines on the management of adult CAP, 2023
- Lancet Infectious Diseases — Community-acquired pneumonia: outcomes and risk stratification, 2024