Le ondate di calore estive sono un rischio reale per la salute, specialmente per anziani, bambini piccoli e persone con malattie croniche. L'estate 2003 in Europa causò oltre 70.000 decessi in eccesso legati al caldo: una lezione che ha cambiato le politiche sanitarie di prevenzione nel continente.
I fattori che aumentano il rischio di patologia da calore sono molteplici: età avanzata (la termoregolazione peggiora con l'età), isolamento sociale, abitazioni senza aria condizionata, alcuni farmaci che interferiscono con la sudorazione (diuretici, anticolinergici, antipsicotici), patologie croniche cardiovascolari e renali.
J-Care attiva ogni estate un programma di sorveglianza proattiva per i propri pazienti fragili: telefonate di controllo nei giorni di allerta caldo, visita domiciliare per valutare lo stato di idratazione e le condizioni ambientali, consigli pratici per proteggere l'abitazione dal calore, rifornimento di liquidi e sali minerali per i pazienti a rischio.
I segnali di allarme da riconoscere tempestivamente includono: confusione mentale, cute calda e secca, frequenza cardiaca elevata, mancanza di sudorazione nonostante il caldo, difficoltà respiratoria. In presenza di questi segni è necessario intervenire subito con raffreddamento e idratazione, e contattare il medico curante o il 118.
📚 Fonti e riferimenti
- Ministero della Salute — Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo, 2024
- ECDC — Heat-related mortality in Europe, 2023
- Epidemiology and Prevention — Mortalità estiva in Italia: fattori di rischio, 2023