La sicurezza del paziente è una priorità assoluta in qualsiasi contesto di cura, incluso quello domiciliare. Anzi, a casa l'ambiente è meno controllato che in ospedale, il paziente spesso è solo per molte ore, e i rischi sono diversi ma non meno reali: errori di terapia, cadute, infezioni correlate alle cure, deterioramento clinico non riconosciuto tempestivamente.
J-Care ha implementato un sistema di gestione della sicurezza del paziente basato su standard internazionali: checklist pre-procedura per le manovre invasive, doppio controllo indipendente per i farmaci ad alto rischio (insulina, eparina, oppioidi), sistema di incident reporting anonimo per la segnalazione e l'analisi degli eventi avversi e dei near-miss.
La prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) a domicilio segue protocolli specifici: igiene delle mani prima e dopo ogni contatto con il paziente, gestione sterile degli accessi vascolari, smaltimento corretto dei rifiuti sanitari, educazione del paziente e dei familiari sulle pratiche igieniche fondamentali.
La cultura della sicurezza non si costruisce con le procedure, ma con le persone: J-Care investe nella formazione continua sulla sicurezza, promuove la comunicazione aperta sugli errori senza cultura del colpevole, e coinvolge attivamente i pazienti e le famiglie come partner nella prevenzione degli eventi avversi.
📚 Fonti e riferimenti
- WHO — Global Patient Safety Action Plan 2021-2030
- Ministero della Salute — Raccomandazioni per la sicurezza del paziente, 2023
- BMJ Quality and Safety — Patient safety in home care settings, 2023