In Italia si stima che oltre 8 milioni di persone siano impegnate in attività di cura di un familiare malato o non autosufficiente. I caregiver familiari svolgono un lavoro straordinario, spesso non riconosciuto, che ha un impatto enorme sulla qualità della vita del loro assistito. Ma anche la loro salute è a rischio: burnout, depressione, patologie muscolo-scheletriche da sforzo fisico.
J-Care ha sviluppato un programma strutturato di supporto ai caregiver familiari che comprende tre componenti: formazione tecnica, supporto psicologico e respiro assistenziale. La formazione tecnica insegna le manovre di base — trasferimenti, igiene a letto, prevenzione delle lesioni da pressione — che riducono il rischio di infortuni sia per il caregiver che per il paziente.
Il supporto psicologico è erogato da psicologi clinici esperti nel lavoro con le famiglie di pazienti cronici. I colloqui individuali e i gruppi di supporto tra caregiver permettono di elaborare le emozioni difficili, ritrovare risorse interiori e prevenire l'esaurimento emotivo.
Il respiro assistenziale — ovvero la possibilità per il caregiver di prendersi del tempo libero affidando temporaneamente l'assistenza al team J-Care — è un servizio prezioso per la sostenibilità a lungo termine della cura familiare. Un caregiver riposato cura meglio.
📚 Fonti e riferimenti
- Censis — Il caregiver familiare in Italia: profilo e bisogni, 2023
- Journal of Family Nursing — Caregiver burden and health outcomes, 2023
- Alzheimer's Association — Caregiver health and wellbeing report, 2024