L'ictus è la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità acquisita in Italia. Ogni anno circa 150.000 italiani subiscono un ictus, e molti di loro rimangono con disabilità motorie, cognitive o del linguaggio che richiedono riabilitazione intensiva e prolungata. La fase post-acuta, dopo la dimissione dall'unità di neuroriabilitazione, è cruciale per massimizzare il recupero.
J-Care offre programmi di riabilitazione domiciliare post-ictus con team multidisciplinare: fisioterapisti per la riabilitazione motoria, logopedisti per la riabilitazione del linguaggio e della deglutizione (la disfagia post-ictus è frequente e potenzialmente pericolosa), terapisti occupazionali per il recupero delle attività di vita quotidiana, neuropsicologi per la riabilitazione cognitiva.
La neuroplasticità — la capacità del cervello di riorganizzarsi e formare nuove connessioni — è massima nei primi 3-6 mesi dopo l'ictus. È in questa finestra temporale che la riabilitazione intensiva produce i maggiori benefici. J-Care garantisce la continuità del programma riabilitativo in questa fase cruciale, con sessioni quotidiane o plurisettimanali a domicilio.
La prevenzione della ricorrenza è altrettanto importante: gestione ottimale dei fattori di rischio vascolari, aderenza alla terapia antitrombotica, monitoraggio della pressione arteriosa. J-Care integra la prevenzione secondaria nel programma riabilitativo per garantire un approccio davvero completo.
📚 Fonti e riferimenti
- ISO-SPREAD — Stroke Prevention and Educational Awareness Diffusion: linee guida, 2024
- Stroke — Home-based rehabilitation after stroke: a meta-analysis, 2023
- Brain — Neuroplasticity and functional recovery after stroke, 2023