L'infermiere di famiglia e di comunità (IFeC) è una figura professionale avanzata che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha indicato come pilastro della nuova sanità territoriale italiana. Con la creazione delle Case di Comunità prevista dalla Missione 6 del PNRR, questa figura è destinata a diventare il punto di contatto principale tra i cittadini e il sistema sanitario.
L'IFeC non è semplicemente un infermiere che lavora sul territorio: è un professionista con competenze avanzate in valutazione multidimensionale, gestione della cronicità, educazione terapeutica, coordinamento tra servizi sanitari e sociali. Il suo lavoro è proattivo: non aspetta che il paziente si presenti con un problema, ma lo identifica prima che diventi grave.
J-Care ha anticipato questo modello sviluppando una rete di infermieri con competenze avanzate che operano in modo proattivo sui propri assistiti: sorveglianza epidemiologica locale, identificazione dei soggetti vulnerabili, coordinamento con i medici di medicina generale, interfaccia con i servizi sociali comunali.
Il valore aggiunto dell'IFeC per il paziente cronico è misurabile: studi sperimentali mostrano riduzioni del 30-40% degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri non programmati nelle popolazioni seguite da infermieri di comunità rispetto ai controlli.
📚 Fonti e riferimenti
- FNOPI — Profilo professionale dell'infermiere di famiglia e comunità, 2022
- PNRR — Missione 6 Salute: Casa di Comunità e IFeC, 2022
- International Journal of Nursing Studies — Community nursing: outcomes review, 2023