La nutrizione clinica è una disciplina spesso sottovalutata ma di importanza fondamentale: la malnutrizione colpisce il 30-50% dei pazienti ospedalizzati e continua a essere un problema rilevante anche dopo la dimissione. Un paziente malnutrito guarisce più lentamente, è più soggetto a complicanze e ha una qualità della vita peggiore.
J-Care integra la valutazione nutrizionale sistematica nel proprio approccio assistenziale: ogni paziente viene valutato con strumenti validati come il MNA (Mini Nutritional Assessment) per gli anziani o il MUST per gli adulti. Quando emerge un rischio nutrizionale, viene attivata la collaborazione con un nutrizionista clinico per definire un piano alimentare personalizzato.
Per i pazienti che non riescono ad alimentarsi per via orale in modo sufficiente, J-Care gestisce la nutrizione enterale domiciliare (NED): sondino nasogastrico o gastrostomia percutanea (PEG), preparazione delle sacche nutrizionali, monitoraggio delle complicanze. Questi pazienti, spesso fragili e complessi, beneficiano enormemente di un'assistenza domiciliare esperta che evita ricoveri ripetuti.
L'educazione alimentare del paziente e dei familiari è altrettanto importante: imparare a preparare pasti ad alta densità nutrizionale, gestire le disfagie, integrare correttamente micronutrienti carenti. J-Care propone percorsi educativi pratici che cambiano le abitudini quotidiane in modo sostenibile.
📚 Fonti e riferimenti
- SINPE — Linee guida di nutrizione artificiale domiciliare, 2023
- ESPEN — Clinical nutrition guidelines in older adults, 2023
- Clinical Nutrition — Malnutrition in the community: prevalence and impact, 2023